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Vivere a Venezia: un caffè con la Signora Paola È bello passeggiare per Venezia e ammirare lo splendore della Basilica d'oro o la ricercatezza dei merletti marmorei sulla facciata gotica del Palazzo dei Dogi... E Venezia vista dall'acqua, in gondola? Tutta un'altra prospettiva,un'atmosfera incantata, magica, e spesso tranquilla e silenziosa.
Ma vi siete mai chiesti cosa c'è dall'altra parte dei portoni d'ingresso delle case veneziane? No, non dei musei o degli uffici. Ma proprio di quei palazzi dove i veneziani vivono la loro quotidianità...
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Due chiacchiere e un caffè con Lorenzo Quinn a Venezia È un sabato mattina ed abbiamo appuntamento con Lorenzo Quinn a Ca’ Sagredo. Lorenzo ci accoglie sorridente, in modo affabile, informale, mentre sorseggia il cappuccino. Una coppia spagnola si avvicina e gli chiede una foto, poi la donna gli porge il proprio telefonino chiedendogli come fare per inviarla a dei conoscenti. Lorenzo armeggia col cellulare della signora e invia la foto. Ci invita poi a sederci al suo tavolino, all’ombra, nel terrazzino di Ca’ Sagredo affacciato sul Canal Grande. E comincia la nostra chiacchierata. scopri di più arrow_forward Le ‘Mani’ di Lorenzo Quinn a Venezia: un perfetto connubio tra tradizione e modernità. Le foto delle grandi mani che sostengono palazzo Morosini Sagredo, conosciuto come Ca’ Sagredo, un lussuoso hotel lungo il Canal Grande, hanno ormai fatto il giro del mondo. All’inaugurazione della 57ma Biennale di Venezia lo scorso 13 maggio,l’artista Lorenzo Quinn con la sua opera ha superato tutte le aspettative.
Due gigantesche mani che emergono dall’acqua sono appoggiate alla facciata di Ca’ Sagredo. ‘Support’ è il titolo dell’enorme scultura che sembra sorreggere il palazzo.
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Lorenzo Quinn a Venezia: le sue opere a Ca' Sagredo Nel nostro precedente articolo dedicato a Lorenzo Quinn (Le Mani di Lorenzo Quinn a Venezia: un perfetto connubio tra tradizione e modernità) abbiamo posto l'accento sulla sua monumentale scultura che sembra sorreggere Ca' Sagredo lungo il Canal Grande, nonché Venezia nel suo complesso.All’interno di questo palazzo, comunque, si possono ammirare altre straordinarie opere di Quinn. scopri di più arrow_forward La Festa del Redentore in cucina Si avvicina la Festa del Redentore, una celebrazione a cui i veneziani non rinuncerebbero per tutto l’oro del mondo.

A parte la processione sul ponte di barche e il ricordo mai dimenticato della peste, il Redentore è, e resta, una delle feste popolari più belle e sentite, una festa di appartenenza, comunità, condivisione e magia.
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La Festa del Redentore a Venezia: una bella serata di Guided Tours in Venice a casa di Marialaura. La festa del Redentore è una delle nostre feste preferite, e sicuramente è una delle più sentite a Venezia, indipendentemente dalla religiosità di ciascuno.

Nel 1576 Venezia fu profondamente scossa da una terribile epidemia di peste, durante la quale perirono decine di migliaia di persone. La Signoria della Repubblica Veneta decise pertanto di edificare una chiesa votiva e di dedicarla al Santissimo Redentore non appena la pestilenza fosse cessata. L’anno successivo, terminata appunto la calamità, si pose la prima pietra della nuova chiesa, nell’isola della Giudecca. L’architetto chiamato a realizzare il progetto fu il grande Andrea Palladio, che già aveva dato prova del proprio incredibile ingegno nella realizzazione di diversi edifici religiosi in città, in particolare con l’edificazione della perfetta chiesa di San Giorgio Maggiore.
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