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Artigiani di Venezia: Paperoowl e le magie di carta di Stefania

Camminando per Venezia, quella un po’ nascosta, un visitatore dall’occhio attento può notare disseminati nei vari sestieri della città piccoli negozi e laboratori di artigiani che mai si stancano di proporre le loro originalissime creazioni, ora come in passato.

Quest’oggi, passeggiando in zona Santa Maria Mater Domini, abbiamo deciso di fare una visita a Stefania e al suo laboratorio creativo di eccezione,Paperoowl .

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Stefania nel suo negozio Paperoowl

Ecco una ragazza semplice, ma estremamente originale e decisamente vulcanica, che, con sacrificio e dedizione, ha deciso di trasformare la sua passione in un lavoro vero e proprio. Nata a Verona, studia Scienze della Comunicazione a Perugia, per poi tornare nella sua città natale dove lavora come responsabile degli eventi privati al Teatro Nuovo. Approdata in seguito a Venezia, comincia a riflettere sull’opportunità di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per le creazioni in carta, passione che l’ha già portata a frequentare corsi di alto livello di vario genere (tra i tanti, anche un corso di oreficeria). Nel 2012 partecipa ad un concorso a Lucca dove la sua opera, pur non aggiudicandosi la vittoria, sarà la più votata dalla giuria popolare: una gran bella soddisfazione.

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L’opera presentata a Lucca (Image Credit - Guido Mencari - Cartasia Lucca Biennale 2012) 

Spazzato via l’ultimo indugio, Stefania si lancia in questo progetto con tutto l’entusiasmo che ha. Adesso, dopo quattro anni di intensa attività, il suo volto esprime tutta la soddisfazione che prova.

Nel suo piccolo negozio, curato nei minimi dettagli, si trovano tante sue creazioni. Stefania va particolarmente fiera dei suoi gioielli di carta: in questi giorni sta preparando delle originalissime collane che una sposa donerà alle sue testimoni!

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Gioielli di carta

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Gioielli di carta

Tuttavia una delle sue creazioni più ammirate ed apprezzate sono le scatolette con Venezia all’interno. Si tratta di vedute con palazzi di Venezia, in edizione limitata e ciascuna con il suo numero, inserite in squisite scatolette colorate. Ogni anno Stefania ne inventa di nuove, e ne dedica anche ad eventi speciali, come il Volo della Colombina o la festa del Redentore.

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Venezia in Scatola

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Venezia in Scatola

I palazzi sono tratteggiati a china. Quelli di quest’anno presentano una pennellata grigia che in parte li copre: sembra quasi che la loro silhouette emerga lentamente dalla nebbia.

Di scatolette però ce ne sono anche altre: quelle coi giardini, con gli animali porta fortuna, quelle coi presepi. A proposito, i presepi per il Natale 2017 hanno un sapore tutto orientale… Una delizia!

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Presepe in scatola in stile indiano

Cosa non può mancare in un negozio che propone creazioni in carta? Ma gli origami, naturalmente! A partire dai mobili (derivati dai mobiles di Aleksander Calder) con le gru, tanto diffuse in oriente come simbolo di salute, per poi approdare a quelli con le farfalle, le civette, le barchette… Pensati come decorazione per le camere dei più piccini, hanno invece spopolato soprattutto tra gli adulti.

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Mobili con origami

Ma sono le palle create con la tecnica del Kusudama che ci lasciano meravigliate. Si tratta di sfere costituite da una quarantina di elementi di origami modulari: pazienza, precisione, manualità e passione sono ingredienti indispensabili per ottenere creazioni perfette come quelle di Stefania.

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Sfere create con la tecnica Kusudama

La fantasia e l’abilità di questa ragazza non si ferma qui. Carta significa anche quaderni, blocchetti, taccuini: e ne troviamo di tutti i tipi nel suo laboratorio, tutti rigorosamente prodotti seguendo le tecniche cinesi e giapponesi, senza il minimo spreco di materiale, con la legatura non nascosta ma bene in vista, e con l’aggiunta di qualche dettaglio più moderno per rendere gli oggetti particolarmente originali.

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Taccuini del contabile e quadernino

E quei fiori, abbinati a piume di pavone, che escono da gusci di uova rotte? Si tratta di decorazioni pensate come centrotavola. Questa serie ha un titolo molto speciale: “Cosa nasce da una ferita”. Non sempre una ferita (l’uovo rotto) lascia strascichi negativi, a volte può portare con sé la bellezza, la rinascita (i fiori e le piume). C’è una parte di Stefania stessa in queste creazioni, come in tutte le altre del resto: infondiamo una parte di noi stessi in ciò che creiamo.

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Cosa nasce da una ferita

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Cosa nasce da una ferita

Visitare laboratori artigiani come questo significa entrare in diretto contatto con arte, creatività, passione. Significa arricchire il proprio bagaglio culturale e umano. Perché persone come Stefania hanno un mondo intero da raccontare e da esprimere, starle ad ascoltare significa condividere anche solo per un momento la loro magica realtà.

Vi invitiamo a visitare con noi in un tour privato di Venezia questo ed altri laboratori, di cui non mancheremo di raccontarvi nei prossimi post. Davvero, ne vale la pena. Attenzione però: se passeremo a trovare Stefania, probabile che nel frattempo le sue creazioni siano completamente diverse da quelle descritte in questo post… Perché? “Perché mi voglio divertire!”. Parola di Stefania!

Vi salutiamo con una promessa: posteremo prima o poi una sfera Kusudama fatta tutta con le nostre mani! Ci siamo prese il kit fai-da-te! Ce la faremo?

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Kit Kusudama fai-da-te

Ciao a tutti!!!

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