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Gallerie dell'Accademia di Venezia: il Settecento

La pittura ritorna al suo splendore... Ecco un altro appuntamento con le nostre visite guidate alle Gallerie dell’Accademia.
Questa volta andremo alla scoperta di alcuni dipinti del Settecento Veneziano. Sarà una esperienza all’insegna dei colori luminosi e di personalità d’eccezione. Dopo un secolo un po’ spento per la pittura veneziana, l’arte torna a splendere in città e a raggiungere vette notevoli.
 

Il genio del Settecento a Venezia: Giambattista Tiepolo

Il maestro più noto del periodo fu senza ombra di dubbio Giambattista Tiepolo, che prestò i suoi pennelli non solo alle ricchissime famiglie e alle istituzioni religiose e laiche della sua città, ma anche a numerose famiglie straniere, compresa la casa reale di Spagna!
Il castigo dei serpenti: questa lunghissima tela fu dipinta dal maestro per la chiesa dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca. Tolta dalla chiesa e arrotolata su se stessa, rimase per circa un secolo in un deposito. Una volta srotolata, presentava gravi lacune che sono state restaurate solo di recente, ed oggi l’opera fa bella mostra di sé in una delle sale dedicate al Settecento.


Il castigo dei serpenti, Giambattista Tiepolo

La scena della punizione inflitta da Dio al popolo d’Israele durante la fuga dall’Egitto è trattata con molta forza drammatica: le figure appaiono contorte, audacemente scorciate, mentre su tutte si staglia Mosè con il serpente di bronzo, prefigurazione della venuta di Cristo. I colori sono vibranti, intensi, quasi a voler far rivivere la tradizione della migliore pittura veneziana del Rinascimento.


Il castigo dei serpenti, dettaglio, Giambattista Tiepolo

Qui alle Gallerie si possono poi ammirare altre opere di notevoli dimensioni del Tiepolo, come il tondo con Sant’Elena che ritrova la Vera Croce. Ma squisiti sono poi i bozzetti autografi del maestro in preparazione di affreschi di grandi dimensioni come il San Simone Stock che riceve lo scapolare per i Gesuati oppure quello del Trasposto della Santa Casa di Nazareth a Loreto, fatto per l’imponente affresco sul soffitto della chiesa dei Carmelitani Scalzi e andato distrutto durante la prima guerra mondiale.
 

I Vedutisti: Francesco Guardi

Un nuovo tema che nel XVIII secolo si impone con forza nel panorama artistico europeo è la pittura di paesaggi.
Antonio Canaletto fu sicuramente uno dei migliori maestri in questo ambito, apprezzato dentro e fuori i confini di Venezia. Ma proprio perché ad acquistare i suoi dipinti erano soprattutto mecenati stranieri, ben poco è rimasto in città della sua produzione… Tuttavia, molti altri maestri ottennero risultati eccellenti nella pittura di paesaggio, primo fra tutti Marco Ricci, con Zuccarelli e Zais.
Un posto di rilievo spetta però a Francesco Guardi.
La Veduta di San Giorgio Maggiore è una delle opere migliori di questo maestro.
A differenza dei paesaggi del Canaletto, così perfetti in ogni dettaglio, quelli di Guardi appaiono imprecisi, quasi sfocati… non è solo la rappresentazione del luogo a interessare il pittore, ma anche l’atmosfera che lo circonda, l’aria, la luce, e le emozioni che tutto questo suscita, come chiaramente si nota in questo quadretto di piccole dimensioni.


 Veduta di San Giorgio Maggiore, Francesco Guardi

Venezia nella vita quotidiana: Pietro Longhi

Grande amico del Goldoni, Pietro Longhi seppe rappresentare sulle sue piccole tele ciò che il drammaturgo fece con le parole nelle sue commedie, ovvero la vita quotidiana della Venezia del Settecento, in tutti i suoi aspetti, anche quelli non proprio moralmente ineccepibili. Nei suoi dipinti troviamo rappresentanti della nobiltà, della borghesia, del popolo, del clero, elegantemente o poveramente vestiti, con le maschere tipiche dell’epoca oppure a volto scoperto, ritratti nei momenti più disparati di una tipica giornata veneziana.
 

Il Concertino, Pietro Longhi
 
Il Concertino è uno dei nostri quadretti preferiti: tre violinisti suonano per allietare tre rappresentanti del clero, che però sono intenti a giocare a carte… riuscite a vedere chi davvero stia ascoltando la musica?
Anche il Farmacista, o Cavadenti, è un quadretto molto interessante… vi immaginate stare in piedi mentre qualcuno armeggia coi vostri denti? Ma al di là di questo bizzarro aspetto, il dipinto ci permette di entrare in una farmacia dell’epoca ed osservarla nel dettaglio…


Il Cavadenti, Pietro Longhi 

E le pittrici? Giulia Lama e Rosalba Carriera

Nel corso della storia dell’arte molte furono le donne che si cimentarono con la pittura, e furono anche particolarmente brave ed originali, ma rimasero quasi sempre confinate nel ruolo di aiutanti di bottega. Ed anche in seguito, continuando a seguire una linea di pensiero critico impostata secoli fa, non è stata resa piena giustizia a queste donne geniali. Ultimamente la critica sta riscoprendo queste figure lasciate per troppo tempo nell’oblio, e facendo emergere opere davvero eccezionali.
Alle Gallerie troviamo un dipinto originale di Giulia Lama, pittrice della prima metà del ‘700.
Poco considerata dai contemporanei, Giulia Lama dipingeva non solo ritratti ma anche temi storici, imprimendo ai soggetti una sua originale visione. È il caso del suo Giuditta e Oloferne, in cui l’artista rappresenta l’eroina ebrea non nell’atto di uccidere il tiranno, ma nel momento appena precedente, in cui prega Dio di concederle la forza di portare a termine il suo compito. Il chiaroscuro è violento, drammatico ed espressivo, le figure appaiono come personaggi su una scena teatrale…


Giuditta e Oloferne, Giulia Lama

L’altra grande pittrice dell’epoca è la ben più famosa Rosalba Carriera, eccellente ritrattista, nota e apprezzata in tutta Europa.
Il pregio dei ritratti di questa grande pittrice sta non solo nella bellezza del risultato, nei colori a pastello morbidi sapientemente sfumati, ma anche, e forse soprattutto, nell’abilità di far emergere la psicologia e la personalità delle persone rappresentate.


Ritratto di Fanciullo, Rosalba Carriera

Questo elemento ben emerge nel suo autoritratto, eseguito poco prima di diventare cieca, condizione che poi porterà Rosalba alla pazzia.
 

Autoritratto, Rosalba Carriera

Questi pochi esempi non esauriscono di certo la vastità della pittura settecentesca a Venezia! Vi aspettiamo per una visita guidata alle Gallerie! Vi porteremo a spasso tra i secoli!
Contatti: info@guidedtoursinvenice.com

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