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Il merletto di Burano: storie e leggende della laguna di Venezia

Ben ritrovati! Nel nostro precedente post su Burano (‘L’isola di Burano: un gioiellino nella Laguna di Venezia’), avevamo accennato al merletto per cuil’isola è famosa e conosciuta in tutto il mondo.
Vi riportiamo oggi a Burano, per raccontarvi la storia, tra verità e mito, di questo straordinario manufatto.
Esistono leggende e racconti differenti sin dai tempi più antichi.

giovane tentato dalle sirene
Il 
giovane tentato dalle sirene

Il giovane però riuscì a resistere alla tentazione, preso dall'amore per la sua promessa sposa. La Regina delle Sirene, colpita da tanto amore, gli fece un dono: un velo da sposa tessuto con la schiuma del mare.

Schiuma Mare
Schiuma del mare

Quel velo meraviglioso suscitò l’invidia delle amiche della sposa, che cercarono di riprodurlo usando ago e filo. Nacque così proprio a Burano la tradizione del merletto.

Un'altra leggenda sull'origine del merletto si basa su una storia d’amore. Un giovane pescatore, prima di partire per la guerra, regalò alla sua amata un fiore marino bellissimo ed unico. La ragazza, durante la lunga attesa, cominciò a tessere una rete da pescatore per donarla al suo amato come prova dei suoi sentimenti.

Fiori marini
Fiori marini

Quando il giovane tornò, la sua fidanzata gli donò la rete appena terminata e... sorpresa! Questa aveva la stessa trama, originale e quasi irreale, della pianticella marina! Proprio un miracolo d'amore!  

Ma forse la verità sulla nascita del merletto è un po' più semplice. Gli abitanti di Burano erano per lo più pescatori, e le loro donne erano spesso impegnate a riparare le reti da pesca con aghi e fili rudimentali. Terminato questo lavoro, però, rimanevano comunque lunghe ore in attesa dei loro uomini... Ecco che, usando aghi e fili sempre più sottili, cominciarono a riprodurre quelle reti in modo artistico e a creare trame sempre più raffinate e ricercate: nacque così il merletto.

rete da pescatore
Una 
donna che ripara la rete da pescatore

dipinto di Alessandro Milesi
Due popolane ed un pescatore, dipinto di Alessandro Milesi, 1856-1945, Collezione Correr

La mia Burano
Merlettaia e pescatore, particolare casa di Burano ‘La mia Burano’, G. Rosso

Il merletto di Burano si diffuse ampiamente nella Venezia del '500. In seguito, non solo in laguna, ma in tutta Europa, sfoggiare mantelli, fazzoletti, guanti, collettiimpreziositi con merletto di Burano era considerato uno status symbol, una vera e propria sciccheria da ostentare.

Ritratto di Cecilia Guardi
Ritratto di Cecilia Guardi Tiepolo, 1757, Lorenzo Tiepolo, Ca’ Rezzonico, Venezia

Ritratto della Baronessa Angela Reinelt
Ritratto della Baronessa Angela Reinelt, Felice Schiavoni, XIX sec., Collezione Correr

Nel XV secolo la dogaressa Dandola Malipiero istituì la prima vera scuola del merletto. Nel secolo successivo Venezia divenne il centro più importante diproduzione del merletto stesso: all’interno dei palazzi veneziani le nobildonne fondarono veri e propri laboratori. La dogaressa Morosina Morosini alla fine del XVIsecolo istituì una scuola per merlettaie sull’isola della Giudecca, nel cui laboratorio lavoravano più di cento merlettaie per soddisfare le richieste provenienti da molti paesi.

Ritratto della Dogaressa MorosinaMorosini
Ritratto della Dogaressa Morosina 
Morosini di Domenico Tintoretto

I merletti iniziarono poi ad essere realizzati anche in conventi, ospedali, ospizi, orfanotrofi ed istituti di carità gestiti da religiose (come per esempiola Pietà, San Zaccaria, la Giudecca), in cui le fanciulle avevano la possibilità di imparare un mestiere e pagarsi così la retta.

scuola di merletto
Giovani ragazze a scuola di merletto

Merletto conservato
Merletto conservato nella Chiesa della Pietà

Nel 1872 nacque la Scuola dei Merletti di Burano, patrocinata dalla regina Margherita, con l’intento di rilanciare questa tradizione che aveva subito uninesorabile declino. Oggigiorno questa antica e preziosa arte è portata avanti dalle poche merlettaie dell’isola: entrando in un negozio di merletti, possiamo vederle all'opera ed ammirare il loro lavoro paziente al fine di realizzare pezzi unici.

Merlettaie che lavorano
Merlettaie che lavorano insieme in una corte a Burano

Nel 1981 è stato inoltre aperto a Burano il Museo del Merletto, dove è possibile vedere l’evoluzione di questa tradizione.

Museo del Merletto
Guanti e Scarpine, Museo del Merletto, Burano

Merletto ad ago
Merletto ad ago, Museo del Merletto; Burano

Quello che ci auguriamo è che questo tipo di ‘arte’ (poiché di arte trattasi) ritorni al suo passato splendore, orgoglio non solo dell’isola di Burano, ma del Made in Italy in generale.

Ciao a tutti con una foto di un altro particolare della casa dipinta ’La mia Burano’, G. Rosso.

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