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Le ‘Mani’ di Lorenzo Quinn a Venezia: un perfetto connubio tra tradizione e modernità.

Le foto delle grandi mani che sostengono palazzo Morosini Sagredo, conosciuto come Ca’ Sagredo, un lussuoso hotel lungo il Canal Grande, hanno ormai fatto il giro del mondo. All’inaugurazione della 57ma Biennale di Venezia lo scorso 13 maggio,l’artista Lorenzo Quinn con la sua opera ha superato tutte le aspettative.
Due gigantesche mani che emergono dall’acqua sono appoggiate alla facciata di Ca’ Sagredo. ‘Support’ è il titolo dell’enorme scultura che sembra sorreggere il palazzo.

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Facciata di Ca’ Sagredo, particolare

Noi tre seguiamo da anni gli straordinari lavori di questo artista, che desidera non solo sorprendere, ma anche lanciare un chiaro messaggio a tutti coloro che ammirano le sue opere. Questa volta la grandiosità della scultura sembra aver colto tutti di sorpresa, come un fulmine a ciel sereno. Clamore, incredulità, stupore, indignazione, talvoltarifiuto dell’opera stessa, critiche negative, ammirazione, bellezza, genialità pura: tutto il mondo ne parla.

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‘Support’, particolare

L’idea è nata lo scorso anno quando Lorenzo Quinn, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, ha incontrato la direttrice di Ca’ Sagredo, Lorenza Lain: dal loro colloquio è nato il desiderio di creare un'installazione possente che sapesse "raccontare" la fragilità di Venezia.

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Lorenzo Quinn (Image Credit – Halcyon Gallery)

Le mani, come afferma Lorenzo stesso, hanno il potere di amare, odiare, creare, distruggere: dipende dall’uomo. E il destino che lo scultore ha affidato alle "sue" mani è un destino d'amore per la nostra città. La scelta di Venezia non è casuale: città cara all'artista, unica per bellezza, ricca di arte, al centro della laguna, è fortemente minacciata dai cambiamenti climatici e dal degrado, dalla noncuranza dell’uomo, che con le sue mani può salvarla o distruggerla.

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Venezia e la sua laguna

Come modello per queste mani giganti Quinn ha usato quelle di suo figlio Anthony, investendole forse di un significato ancora più intimo.

Grazie all’utilizzo di materiali moderni, di cui l’artista è sempre alla ricerca e che spesso sperimenta, queste mani sono state trasformate nel simbolo della salvezza di Venezia. Nonostante il materiale innovativo, non si può non notare la monumentalità classica, michelangiolesca, di quest'opera. Del resto Quinn non nasconde il fatto che uno degli artisti da cui maggiormente egli trae ispirazione, assieme a Bernini e Rodin, è proprio Michelangelo Buonarroti: tale è la sua ammirazione per il grande scultore rinascimentale che nel 2011 Lorenzo è andato personalmente alle cave di Carrara per scegliere un blocco di marmo per una sua opera, proprio come faceva Michelangelo per le sue celeberrime sculture.

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Cave di Carrara

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La creazione, Cappella Sistina, particolare, Michelangelo, 1510 (affresco)

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Il David, Galleria dell’Accademia, Firenze, Michelangelo, 1504 (marmo di Carrara), particolare

L’originalità dell’opera sta anche nelle dimensioni: talmente grandi sono le mani che chi le guarda percepisce subito la fragilità della città lagunare. Il messaggio al mondo deve essere chiaro ed immediato. E Lorenzo ci è riuscito, con un successo strepitoso.

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‘Support’, particolare

‘Support’ simboleggia al tempo stesso la bellezza e la fragilità di Venezia. Inoltre, grazie al fatto che quest'opera è di immediata comprensione, essa va oltre i confini della lagunalancia un allarme, allo scopo di salvare la bellezza universale, il nostro pianeta, Madre Natura (che è in assoluto la più bella opera d’arte) e tutte le città del mondo ricche di arte. Salvando il pianeta, salviamo i tesori artistici delle nostre città.

Le mani sono alte circa 9 metri, pesano ciascuna 2 tonnellate e mezzo circa, ciascuna poggia su 4 pilastri che sono stati conficcati a 10 metri nel fondo del canale; hanno una struttura metallica all’interno che garantisce stabilità e ancoraggio.

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Trasporto delle mani, Bacino di San Marco (Image Credit – Halcyon Gallery)

Per noi tre questa è un’opera grandiosa, ci siamo letteralmente innamorate, siamo state rapite da tanta maestosità. Passare davanti a Ca' Sagredo lungo il Canal Grande in vaporetto rinnova quotidianamente la nostra grande emozione.

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‘Support’, la mano destra che sostiene l’angolo di Ca’ Sagredo

Si è fatta sera e vi salutiamo con la nostra foto preferita: ‘Support’ by night.

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