Blog

Leggende a Venezia: Santi, Principesse e Draghi.

Ciao bambini! Oggi ci rivolgiamo a voi, ed anche ai vostri genitori che hanno deciso di portare i loro bambini a Venezia. Abbiamo una storia di draghi e principesse da raccontarvi. La nostra Venezia è ricca di storie vere, fiabe e leggende che appassionano davvero tutti, anche i più piccoli. Però non vi raccontiamo proprio noi questa storia. Abbiamo infatti chiesto aiuto ad un "illustratore" d'eccezione, uno che le storie le sa raccontare coi pennelli. A lui la parola.

FOTO2
Ritratto del Carpaccio

"Salve a tutti! Mi chiamo Vettor Scarpassa... Sì, lo so, non suona bene... Ecco perché mi faccio chiamare Vittore Carpaccio. Molto meglio, no? Carpaccio proprio come il piatto di carne (o anche di pesce, in verità). Che onore avere un piatto col proprio nome. Anche a Bellini è stato dedicato qualcosa: uno dei cocktail più famosi!!! Chissà che invidia prova Tiziano... Scusate, mi sono perso... Dunque...

Tre dame, Donna Marialaura, Donna Monica e Donna Cinzia mi hanno invitato a raccontarvi una delle mie storie. Ne so tante e ne ho dipinte tante. La storia che vi racconto oggi parla di una principessa, di un drago e di un santo.

FOTO3
Le tre dame in versione moderna

Tanto tempo fa viveva nella città di Selen, in Libia, un popolo pacifico, tranquillo, i Seleniti. La loro vita fu però sconvolta dall'arrivo di un drago pericolosissimo e potentissimo, che minacciava la sopravvivenza stessa di tutta la popolazione. Inutile fu cercare di combatterlo o di convincerlo a lasciare in pace i poveri abitanti di Selen: il drago era troppo forte. L'unica via d'uscita per la salvezza di tutti fu cedere alla richiesta del drago: i Seleniti sarebbero stati risparmiati a patto che ogni announa fanciulla o un giovanetto fossero stati dati in pasto al drago. Che orrore! Che tragedia! Ma così fu. Quante fanciulle e quanti giovani sbranati... Che dolore per i poveri Seleniti!

FOTO3A
San Giorgio sconfigge il Drago

Un anno venne estratta a sorte per il pasto del drago nientemeno che la figlia del re, la giovane principessa Silene. Quanto era bella! Lunghi capelli biondi, un viso dolce, un portamento aggraziato e regale. Ma il destino crudele la stava portando ora verso la caverna del drago. Eccola, impaurita, mentre trattiene il respiro...

FOTO4
Dettaglio principessa

Improvvisamente però apparve un giovane guerriero, splendido, elegante, in sella al suo cavallo. Era il santo guerriero Giorgio, che, passando per la città di Selen, aveva udito la storia del drago e dei fanciulli ed aveva deciso che sarebbe andato in soccorso della principessa. Eccolo impugnare la lancia per affrontare il drago.

FOTO5
Dettaglio S. Giorgio

Dopo un lungo combattimento Giorgio riuscì ad avere la meglio ed infilzò il terribile drago.

foto6
San Giorgio sconfigge il drago, particolare

Riportò quindi la principessa Silene a casa, affinché potesse riabbracciare la famiglia. Portò però in città anche il drago, per dimostrare a tutto il popolo di averlo definitivamente sconfitto.

FOTO7
Giorgio porta in città il drago

A dir la verità, a guardare i Seleniti che circondano Giorgio, sembra quasi che siano sopraffatti dalla paura alla vista del drago, tant'è che sembrano non interessati del fatto che la principessa è sana e salva. Ma che dico "sembra"? È proprio così, e lo so per certo, perché li ho dipinti proprio io tutti quanti! E se fate caso, parecchi Seleniti indossano un turbante "alla turchesca". Perché mi sono preso questa libertà? Mistero...

FOTO8
Particolare dei Seleniti con turbanti

Guardate con che eleganza ho rappresentato Giorgio. Che nobile cavaliere!

foto9
Dettaglio di S. Giorgio

Bene, che succede dopo che un coraggioso cavaliere salva la principessa sconfiggendo il dragoMatrimonio assicurato! E invece no! Perché a Giorgio non interessava minimamente sposarsi. Essendo un soldato di Cristo, propose a tutti il battesimo. Il re accettò e con la propria famiglia fece battezzare l'intera popolazione. E fu proprio Giorgio stesso a battezzare tutti, a cominciare dalla famiglia reale. Povera principessa Silene!!! State certi che si era innamorata del bel Giorgio. Ed invece per lei il lieto fine fu il battesimo. Mah, valli a capire i Santi.

foto10
Giorgio battezza i Seleniti

Guardate Giorgio! Spruzza acqua sui presenti, ma si ritrae, sposta il mantello, quasi ad evitare le gocce d'acqua che potrebbero rimbalzare su di lui. Ecco, secondo me ho avuto un colpo di genio a rappresentare Giorgio così. Vorreste sapere perché l'ho ritratto in tal modo?

foto11
Particolare di San Giorgio nel battesimo dei Seleniti.

In realtà fin qui vi ho raccontato la storia di Giorgio, drago e principessa illustrandola coi miei dipinti. Ma se ci mettiamo ad osservare i colori, i paesaggi, gli edifici, le vesti dei personaggi, gli animali comincio a raccontare e non finisco più. Perché, modestamente, questi quadri sono un eccellente capolavoro.

FOTO12
San Giorgio battezza i Seleniti, dettaglio

Sperando che le dame veneziane, che mi hanno chiesto oggi di essere qui con voi, possano in modo più conciso spiegare i misteri che nel mio racconto non ho svelato e parlarvi di tutti gli altri dettagli dei miei quadri, passo volentieri la parola a loro. Io vi aspetto eh!!! Qui a Venezia!!!"

Ringraziamo di cuore Messer Carpaccio per aver accolto il nostro invito. E noi accogliamo il suo! Volete sapere dove si trovano i suoi quadri? Li volete vedere? Avete domande sulla storia e sui particolari? La vicenda ha incuriosito non solo i bimbi ma anche i genitori? Genitori, portate i vostri bambini a Venezia ma non sapete come fare per catturare la loro attenzione? Assieme a Messer Scarpassa, pardon, Carpaccio, vi aspettiamo pure noi. E vi lasciamo con uno dei migliori capolavori mai usciti dal pennello del maestro, "Sant'Agostino nel suo studio".

Ma questa è tutta un'altra storia! Ciao.

foto13
Sant'Agostino nel suo studio, particolare