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Mercanti e mercanzie: stoffe pregiate a Venezia

Venezia, città di mercanti... Spezie, vasi, oggetti di lusso, stoffe preziose...

Il mercante vendeva le mercanzie nel portego, la stanza più grande del suo palazzo, la più luminosa, la più adatta all'esposizione dei beni di lusso di ottima qualità. Fra le tante merci che rendevano Venezia un centro di rilievo nel mercato europeo vi erano le stoffe, sia importate dall'Oriente o dal Nord, sia prodotte in città da artigiani abilissimi.

Possiamo cercare di immaginare il portego di un mercante di stoffe dei secoli scorsi: tessuti sui tavoli, negli armadi, sulle poltrone... Rotoli di stoffe, campioni, qualche manufatto realizzato utilizzando quegli stessi tessuti, in un turbinio di colori. Sarebbe bello poter fare un balzo indietro nel tempo per poter entrare in un palazzo lungo il Canal Grande ed essere avvolti da una simile atmosfera...

Impossibile? No, affatto! Non in una città magica come Venezia. Luoghi di questo genere ancora esistono. Sono luoghi unici, dove sembra quasi che il tempo si sia fermato. Oggi vi portiamo in punta di piedi all'interno di un palazzo quattrocentesco di stile codussiano, situato lungo il Canal Grande: palazzo Corner Spinelli a Sant'Angelo.

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Palazzo Corner Spinelli

Al primo piano nobile di questa casa troviamo la sede veneziana della manifattura tessile Rubelli, che dal 1889 produce tessuti di alta qualità. Appena varcata la soglia, ci accoglie un portego luminosissimo, con ampie finestre sul Canal Grande e sul retro.

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Finestra sul Canal Grande

È proprio come ce l'eravamo immaginato: stoffe ammucchiate sui tavoli e sui mobili, scampoli di varia metratura sparsi qua e là, campioni di tessuti disposti invece ordinatamente in uno spazio appositamente adibito.

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Stanza con stoffe

E poi la varietà: stoffe dai colori tenui o sgargianti, operate oppure tinte, dall'aspetto antico ma di gusto assolutamente classico o addirittura moderno. Elegantemente disposti un po' dovunque, poi, si notano bustine, cuscini, manufatti creati con i tessuti Rubelli. Ad illuminare ancor meglio la mercanzia, dal soffitto pendono lampadari in vetro muranese.

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Cuscini con tessuti Rubelli

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Stanza con lampadario muranese

Il portego era un tempo la parte vivace del palazzo, quella degli affari. Ai suoi lati si aprono diverse stanze: alcune in passato erano sicuramente adibite ad uffici, come lo sono oggi, mentre altre erano di pertinenza della famiglia. Un gioiello è sicuramente la stanza del Doge, da noi così chiamata per la presenza di un busto scolpito col ritratto di un Doge, appoggiato sopra un elegante camino opera di Jacopo Sansovino.

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Stanza del Doge

Sollevando lo sguardo, però, la nostra attenzione viene catturata da un prezioso soffitto a cassettoni che presenta differenti motivi intagliati e dorati su fondo azzurro.

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Soffitto della stanza del Doge

Intagli, dorature e sfondo azzurro sono poi ripresi sulle porte della stanza.

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Porta della stanza del Doge

Il locale attiguo, che pure presenta eleganti dettagli, come le poltroncine antiche in pregiato velluto rosso, ad una prima impressione risulta invece quasi asettico, con due file di lunghi cassetti moderni addossati alle pareti. Ma all'apertura dei cassetti si resta senza fiato. Vi sono infatti conservati merletti antichi, pianete, vestiti, accessori, stoffe ricamate o tinte con varie tecniche oppure intessute con fili d'oro e d'argento, e provenienti da ogni dove: Francia, Inghilterra, Cina, Giappone e Venezia stessa. Si tratta dell'archivio storico dell'azienda, che raccoglie manufatti a partire dal '400 fino agli inizi del '900, nato per conservare, studiare e riprodurre, fedelmente o in chiave moderna, i più diversi tessuti antichi, sia per indumenti ed accessori che per l'arredamento. In uno dei cassetti si trova un campione di pregiato velluto blu che ha immediatamente catturato la nostra attenzione: è decorato con un'elegante rosa al centro della quale appare una piccola margherita. Si tratta del velluto prodotto in esclusiva dalla manifattura Rubelli nella prima metà del '900 per il salottino privato della Regina Margherita di Savoia in uno dei vagoni del treno reale.

Visitando Venezia, i suoi palazzi, i suoi musei, ci si imbatte sovente nei tessuti Rubelli: al Teatro La Fenice, per esempio, oppure nelle stanze dell'imperatrice Sissi al Museo Correr. Ora li possiamo ammirare anche nel Fontego dei Tedeschi, sotto forma di drappi che scendono dai parapetti dei corridoi lungo il cortile interno,vera nota di storia, colore ed eleganza (vd. il nostro post "Venezia: il Fontego dei Tedeschi tra passato e futuro").

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Drappi al fontego dei tedeschi sulla base di tessuti antichi conservati in archivio

Ecco che ancora una volta Venezia sa stupire, se solo siamo disposti a cogliere le diverse sfumature e gli aspetti particolari della vita cittadina. Vi aspettiamo per aprirvi le porte dei nostri palazzi, come palazzo Corner Spinelli, e della nostra storia, della nostra Venezia nascosta nel fitto labirinto di calli.

Come di consueto, lasciamo l'ultima "parola" ad una foto: la vista sul Canal Grande dal delizioso terrazzino di Ca' Corner Spinelli.

A presto!

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Vista sul Canal Grande da Palazzo Corner Spinelli