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Rossana Molinatti al Carnevale di Venezia 2018: Guernica

Nel nostro precedente articolo  abbiamo avuto il piacere di presentarvi una Veneziana d’eccezione, Rossana Molinatti: una donna di grande cultura, fantasiosa, vulcanica, in costante fermento, piena di idee, e di energia per realizzarle. Fare la sua conoscenza per noi è stata un’esperienza unica: siamo entrate in contatto con un mondo alquanto originale.
La maschera per il 2018
Avevamo inoltre il desiderio di scoprire a quale maschera stesse lavorando Rossana per l’edizione 2018 del Carnevale di Venezia. E siamo state accontentate. Il suo prossimo capolavoro sarà niente meno che la sua personale trasposizione di una delle opere più famose di tutti i tempi: Guernica, di Pablo Picasso. Com’è noto, il celebre pittore dipinse questo quadro dopo il bombardamento subito dalla città spagnola nel 1937, durante la guerra civile.
 

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Guernica (Pablo Picasso, 1937)

Il soggetto è molto complesso, e qui non prenderemo in considerazione alcun tentativo di analisi. Ciò che emerge immediatamente da questo dipinto è un profondo senso di angoscia, sofferenza, ansia, devastazione.

Una personale interpretazione di Guernica
Ma come farà Rossana a trasporre tutto ciò nella sua nuova opera? Ci siamo recate più volte durante l’inverno a casa sua per vedere come procedeva il suo lavoro.

Non è semplice dare volume ad un quadro bidimensionale. Ciò che Rossana cerca di fare è isolare gli elementi più caratteristici dell’opera e trasformarli, per dare quasi vita ad una interpretazione personalissima del quadro da lei scelto.

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Dettaglio del cavallo

Nel caso di Guernica, Rossana ha scelto per esempio il cavallo: l’espressione spaventata dell’animale è emblematica dell’atmosfera che regna in tutta l’opera. Il materiale usato per creare questa figura, come per tutte le altre maschere di Rossana, è il polistirolo ricoperto di cartapesta. Ma come rendere la criniera frastagliata? La nostra artista ha utilizzato una bottiglia vuota di candeggina, tagliandola e sfilacciandola, secondo il modello. Il cavallo però ha creato qualche difficoltà di resa: nel dipinto appare appiattito, e renderlo a tutto tondo non è stato facile.

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Dettaglio con la lampadina

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Dettaglio della madre col bambino

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Dettaglio del toro

Anche per la lampadina, per il toro e per la mamma col bimbo morto, il materiale scelto è il polistirolo con la cartapesta.

Tutta la sua casa è trasformata in laboratorio: ogni oggetto, anche il più improbabile, può essere utilizzato come materiale di recupero, su ogni tavolo ed in ogni angolo sono disposte le sagome su cui Rossana sta lavorando per poi comporre la sua opera.

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Casa-laboratorio di Rossana

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Casa-laboratorio di Rossana

La maschera “prende vita”
Una volta terminati, i vari elementi vergono ricoperti da una mano di gesso di Bologna ed in seguito dipinti e composti attorno ad una struttura di metallo.
 

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Dettaglio con la lampadina, parzialmente dipinto

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Dettaglio del cavallo, parzialmente dipinto

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Lo scheletro di metallo

Su questo scheletro, viene adagiata la stoffa di seta, accuratamente scelta per la sua consistenza e per i suoi colori. Sulla stoffa poi Rossana applica un tessuto opportunamente fatto stampare con immagini tratte da Guernica, e sopra questo sono fissate le sagome tridimensionali.

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Rossana ci mostra le sete scelte per il suo Guernica

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Rossana ci mostra le sete scelte per il suo Guernica

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Lo scheletro ricoperto con la rete metallica, con le sete e con qualche dettaglio dell’opera

Rossana entrerà poi proprio dentro a tale struttura: bardata in questa specie di scafandro, l’artista passeggerà per le calli e i campi di Venezia, per vivere a modo suo l’ennesima edizione del Carnevalespiando quanto la circonda da una piccola, quasi invisibile, fessura praticata a metà altezza.

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La fessura per entrare dentro il costume

L’opera è finita!
Il risultato finale è a dir poco stupefacente! Certo, non potevamo aspettarci altro se non una meraviglia, ma a nostro avviso con questa maschera Rossana ha superato se stessa.

Non ci resta che attendere il momento in cui vedremo sfilare tale capolavoro nella nostra splendida città.

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Signore e Signori: Guernica di Rossana Molinatti

Certo, non possiamo dire che questa nuova opera di Rossana Molinatti sia all’insegna della gioia, del divertimento, del disimpegno che normalmente il Carnevale porta con sé. È un’opera che fa pensare… E chissà che magari, nel bel mezzo dei festeggiamenti, che siate nella nostra città per conto vostro o durante un tour guidato di Venezia, Guernica di Rossana Molinatti non offra a tutti i presenti un motivo di riflessione, così come l’originale del grande maestro Pablo Picasso.

Buon Carnevale!

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Dettaglio, il toro e la finestrella che permette a Rossana di vedere