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Visita guidata a Venezia: la vista dal campanile di San Marco

Il campanile di piazza San Marco è uno dei più conosciuti e famosi simboli della città di Venezia. Con la sua struttura imponente, domina il centro della città; dagli angoli segreti, attraversando un ponte o da un campiello della Venezia nascosta, si può scorgere ”el paron de casa” (il padrone di casa), così affettuosamente definito dai veneziani.

D’estate con il cielo limpido, in autunno con la nebbia che lo circonda, al tramonto e all’alba, in ogni stagione dell’anno, sono centinaia i turisti che con il naso all'insù, ogni giorno, scattano foto cercando di cogliere l’intera magnificenza o solo specifici dettagli del campanile.

E dall’alto? Cosa vedono i turisti dall’alto?
Con l’ascensore interno al campanile, potete salire fino alla cella campanaria e da lassù godere della vista a 360 gradi della città, della laguna, il mare Adriatico e delle Alpi, quando il cielo è terso.

Iniziando a guardare dal lato esposto a sud, colpisce immediatamente l’isola di San Giorgio Maggiore, con la meravigliosa basilica progettata da Andrea Palladio, il proprio campanile, i giardini dei chiostri.

In lontananza il Lido, l’isola lunga 12 km circa che separa la laguna dal mare Adriatico. Ogni anno tra la fine di agosto e gli inizi di settembre vi si svolge la Mostra del Cinema (Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia). Spiagge, edifici in stile liberty, parchi, campo da golf: un piccolo paradiso della laguna.

Continuando in senso anti orario, si vedono i Giardini, voluti da Napoleone, famosi per la Biennale, mostra di arte contemporanea dove differenti nazioni hanno i propri padiglioni in cui gli artisti espongono le loro opere. I giardini sono un’ampia area di verde, ideale per passeggiare, stare all’ombra, fare jogging e portare a spasso cani, di cui i veneziani sono amanti.

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Dopo averlo visitato all’interno, ecco il Palazzo Ducale, sede dei dogi, del governo e del tribunale della repubblica in bellissimo stile gotico-veneziano. Molti lo paragonano ad un merletto poiché è una struttura insolita: la parte piena in alto è sorretta da una serie di arcate che danno un senso di estrema leggerezza, creando una perfetta armonia con l’ambiente lagunare.

Le 5 cupole della Basilica di San Marco di colore grigio (perché?) e la loggia di quella che era la ‘cappella del doge’, invitano i turisti ad una visita interna per godere dei mosaici dorati e dei preziosi marmi che anche all’esterno decorano il più importante edificio religioso della città.

La Piazzetta con le due famose colonne, con il leone alato e San Teodoro. I prigionieri condannati alla pena di morte erano giustiziati in mezzo a queste colonne. Superstizione veneziana vuole di non passare o sostare tra i due famosi pilastri, onde evitare la malasorte. Come fecero i veneziani del tempo a posizionare in modo verticale queste due enormi e pesantissime colonne? Ve lo siete mai chiesto?

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Difficile distogliere lo sguardo dalla rinascimentale Torre dell’Orologio, altro simbolo della città, con i due mori che battono le ore. Le due statue, alte quasi 3 metri, sono differenti: una ha la barba, l’altra no, simboli del tempo passato e del tempo futuro. Sotto i due mori, il leone alato con il libro aperto, simbolo di pace. La scultura della Vergine Maria col Bambino è situata tra i due quadranti delle ore e dei minuti. Colpisce l’orologio astrologico blu, con i dodici segni zodiacali, la sfera della terra al centro e quella di dimensioni minori della luna che cambia in base alle fasi lunari.

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I tetti delle case, palazzi, campanili, chiese con le facciate in pietra d’Istria, tutto ciò è ancora Venezia. E viene davvero voglia di scendere ed addentrarsi tra le callette per perdersi e scoprire i tesori della città, la Venezia nascosta, gli angoli più segreti e sorprendenti, perdendosi in questo magico labirinto, divertendosi.

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Unica per la sua struttura è la Scala Contarini del Bovolo, (bovolo significa chiocciola, per la sua forma a spirale), costruita con l’intento di abbellire la parte posteriore del palazzo, dimora in passato di una delle più importanti e famose famiglie nobili veneziane. E’ stata resa accessibile al pubblico da pochi mesi dopo un accurato restauro; quindi chi vuole, può recarsi nella piccole corte e salire sulla scala, per osservare la città da un’altra prospettiva.

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Piazza San Marco, è l’unica piazza a Venezia. Il salotto più bello d’Europa, così definita da Napoleone. Si vedono i lunghi edifici delle Procuratie vecchie e nuove, il museo Correr che chiude la piazza stessa, palazzo neoclassico costruito dai francesi. I più famosi caffè della città, con le loro orchestre, frequentatissimi dai turisti che vogliono bere qualcosa di fresco d’estate, e cioccolate calde di inverno. Provate ad immaginare la piazza completamente allagata, una visione sempre suggestiva. E durante il Carnevale?

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Tante sono le chiese a Venezia, ma quella del Redentore e della Madonna della Salute hanno una storia in comune: entrambe furono costruite alla fine di due terribili pestilenze che colpirono la repubblica. Ancora oggi il terzo fine settimana di luglio si celebra la “ Festa del Redentore”, ed ogni anno il 21 di novembre viene costruito un ponte galleggiante temporaneo lungo Canal Grande per permettere a chi vuole andare a pregare, portare omaggi e candele di raggiungere direttamente la Basilica di Santa Maria della Salute.

Completamente differenti sono gli stili architettonici delle due chiese: palladiana rinascimentale il Redentore, barocca la Salute progettata dall’architetto Longhena.

Volete visitare gli interni?

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Questo è solo un breve cenno, pochissime parole di quello che potete vedere dall’alto del campanile. Se volete approfondire, se volete sapere le molteplici storie di tutto ciò che vedete, se, dopo la vista dall’alto, desiderate essere accompagnati nella Venezia segreta, noi siamo qui ad aspettarvi.

Vediamo che sta atterrando un aereo, state già arrivando!!!! Noi siamo pronte. Andiamo allora, a presto!