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Vivere a Venezia: un caffè con la Signora Paola

È bello passeggiare per Venezia e ammirare lo splendore della Basilica d'oro o la ricercatezza dei merletti marmorei sulla facciata gotica del Palazzo dei Dogi... E Venezia vista dall'acqua, in gondola? Tutta un'altra prospettiva,un'atmosfera incantata, magica, e spesso tranquilla e silenziosa.
Ma vi siete mai chiesti cosa c'è dall'altra parte dei portoni d'ingresso delle case veneziane? No, non dei musei o degli uffici. Ma proprio di quei palazzi dove i veneziani vivono la loro quotidianità...

Siamo ospiti oggi in casa della Signora Paola, veneziana da lunghissime generazioni, romana d'adozione e poi nuovamente tornata nella città dei suoi avi. Suoniamo il campanello: lei stessa ci apre il pesante portone che dà su una calle piuttosto stretta.

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Portone gotico di ingresso della casa della Signora Paola

Meraviglia: il portone aperto ci introduce in una corte curatissima, con una splendida vera da pozzo centrale circondata da un'infinità di fiori e piante.

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Corte interna del palazzo

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Vera da pozzo

Sul fondo della corte si nota l'ingresso d'acqua che anticamente fungeva da accesso principale.

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Ingresso d'acqua

Ci guardiamo intorno: si tratta di un palazzo Quattrocentesco, con bifore e trifore archiacute o a tutto sesto, un elegante scalone d'ingresso e ricercati dettagli marmorei disseminati un po' dovunque.

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Trifora gotica

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Bifora gotica

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Bifora del primo Rinascimento

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Scalone d'ingresso

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Dettaglio della corte

Saliamo una scala interna piuttosto ripida, che ci conduce al secondo piano fino all'appartamento dove la Signora Paola vive con la famiglia: un appartamento spazioso, luminosissimo, arredato con i mobili antichi ricevuti dalla padrona di casa in eredità dai suoi avi.

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Mobile antico

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Mobile antico

Tra le suppellettili balzano subito agli occhi meravigliosi vasi, bicchieri, paralumi della collezione di Paolo Venini: la signora Paola ci racconta dell'amicizia e della stima che legava suo nonno Giovanni al fondatore di una delle più famose vetrerie artistiche dell'isola di Murano, dei loro incontri, del desiderio di Paolo Venini stesso di donare al suo carissimo amico esemplari unici di quanto la sua fornace produceva.

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Vaso Venini, tecnica ad immersione con foglia d'oro

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Paralume Venini

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Servizio di bicchieri e caraffa Venini

Sorseggiamo in compagnia il caffè in salotto, letteralmente catturate dai racconti che riguardano questa antica famiglia veneziana. Riconoscenti per averci ospitate, stiamo quasi per congedarci, quando la Signora Paola ci invita a seguirla per ammirare il suo gioiello. La seguiamo su per una stretta scala a chiocciola (se una cosa accomuna noi tre, a parte l'amore per Venezia, è il fatto che detestiamo le scale a chiocciola, specie se strette!). Usciamo nientemeno che sul tetto di casa sua, dove troviamo una splendida altana! Rimaniamo senza fiato per la bellezza di ciò che ci circonda: centinaia di cactus delle più svariate forme e dimensioni, rose, gelsomini... E poi piante di pomodori, un melograno, un arancio...

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L'altana sul tetto

La Signora Paola conosce i nomi di tutte le sue piante, per ciascuna ricorda dove l'ha acquistata (a Venezia o a Roma o sulle Dolomiti, oppure a Creta, a Parigi, a Firenze...). Comincia a descriverci questo suo tesoro, e noi rimaniamo letteralmente a bocca aperta: "Ho qui in altana molte cactacee e succulente, africane e sudamericane, pelargoni a foglie aromatiche che la sera in estate, quando si cena, profumano ed allontanano le zanzare. In terrazza rose, gelsomini, piante australiane come eucalipto, callistemon e grevillea, agrumi: arance amare con cui faccio la marmellata (come in Inghilterra), un cedro, una limetta. Poi un melograno, e la feijoa, un albero brasiliano che fa frutti ricchi di vitamina C".

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Alcuni dei cactus della Signora Paola

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Gli agrumi!

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Fiori di lavanda sopra il tetto!

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Fiori, fiori e ancora fiori

Siamo circondate da un'infinità di colori e di profumi, che in una giornata primaverile come questa sono particolarmente penetranti e inebrianti.

E niente... Monica non resite e si fa immortalare in mezzo a tanta bellezza!

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Monica in terrazza

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E ancora Monica in terrazza

Appena però distogliamo lo sguardo dalle piante, un'altra sorpresa ci aspetta: una spettacolare vista sui tetti di Venezia, sulle numerose torri campanarie disseminate ovunque, sulle cupole delle chiese: San Marco con le sue croci dorate, San Salvador coi suoi lucernari, i Santi Giovanni e Paolo con la facciata decorata da eleganti edicole gotiche in pietra d'Istria...

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I SS. Giovanni e Paolo

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Il campanile di San Marco

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I lucernari di San Salvador

A guardar bene, qua e là si nota pure qualche gatto passeggiare sulle tegole con passo felpato e accorto: come nel cartone animato Disney, Gli Aristogatti, dove i felini di città trovavano dimora appunto sui tetti!

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... gli Aristogatti! (anche se quelli erano i tetti di Parigi...)

È tutta un'altra Venezia quella che si percepisce da qui: una città veraviva, e al contempo tranquilla, immersa in un'atmosfera quasi sospesa, lontana dal vociare delle persone e dalle calli a volte sovraffollate.

A malincuore salutiamo la Signora Paola: rimarremmo volentieri lì a pranzare con lei in questa splendida domenica di primavera... Anche perché la Signora Paola è pure una cuoca eccezionale. Purtroppo ciascuna di noi ha diversi impegni... Ma torneremo a trovare la padrona di casa, per un altro caffè!

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