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Arte contemporanea: Artisti Russi espongono a Palazzo Soranzo Van Axel, Venezia

In occasione della 57. Biennale di Venezia molti padiglioni della mostra, nonché eventi collaterali, sono stati allestiti in stupendi palazzi veneziani, anticamente dimora di ricchi patrizi della Repubblica di Venezia. Si possono visitare, a volte gratuitamente, monumenti architettonici unici, che, oltre alle opere d’arte contemporanea presenti in questo periodo, offrono alla vista dell’ospite cortili insospettati, tracce di antichi coloratissimi affreschi,dettagli lapidei di squisita fattura. Vale proprio la pena aggirarsi alla scoperta di questi tesori, nel contempo assaporando il contrasto tra quest’arte antica e le opere modernissime poste in cotanta cornice.

Merita sicuramente una visita Ca’ Soranzo Van Axel, dove fino al 5 settembre prossimo è allestita una mostra in collaborazione col Museo Statale Puškin di Mosca e che vede protagonisti numerosi artisti. Il titolo è alquanto evocativo per una città come Venezia: Man as a Bird. Images of Journeys (“L’uomo come un uccello. Immagini di Viaggi”).

Spicca sicuramente tra le altre l’opera di Fabrizio Plessi.

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Fabrizio Plessi, Sandolo

La barca, in questo caso un sandolo veneziano, è di per sé metafora di viaggio. Gli schermi installati al suo interno propongono immagini e suoni di acqua che scorre, a riflettere la natura liquida della nostra splendida città. Plessi è un nome famosissimo a Venezia: l’artista ha avuto modo nel corso degli anni di esporre numerose sue opere, originalissime e particolarmente in sintonia con l’essenza stessa di Venezia. Da non perdere a tal proposito la sua opera sperimentale Fenix DNA, allestita al Gran Teatro La Fenice.

Totalmente nuovi per noi, ma perfettamente inseriti nell’atmosfera veneziana, sono gli artisti russi che qui espongono opere in cui cercano di esplorare le scoperte delle scienze ottiche combinandole con esperienze squisitamente artistiche.

Certo non è nostro scopo presentare qui tutta la mostra. Ci limiteremo pertanto a qualche considerazione sulle opere che hanno attratto la nostra venezianaattenzione.

Ci hanno subito colpito le opere di Irina Zatulovskaja: si tratta di dipinti stilizzati ispirati a testi biblici o anche ad esperienze di vita contemporanea. Interessante il fatto che tali opere abbiano come supporto antichi tessuti veneziani, materiale peraltro inusuale nei lavori di questa artista.

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Irina Zatulovskaja, Ritorno a casa

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Irina Zatulovskaja, Ritorno a casa

Emozionanti sono poi i giochi di luce della Luna Privata di Leonid Tiškov: rappresentano l’incontro di un uomo con la luna ed il loro viaggio insieme intorno al mondo lungo tutta una vita.

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Leonid Tyškov, Luna Privata

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Leonid Tyškov, Luna Privata

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Leonid Tyškov, Luna Privata

Sofia Gavrilova usa per le sue opere la macchina fotografica. Durante le sue spedizioni attraverso la Russia ha immortalato paesaggi vuoti, panorami verticali che focalizzano la nostra attenzione sulla linea dell’orizzonte. A noi piace immaginare gli antichi mercanti e viaggiatori veneziani, con lo sguardo fisso sull’orizzonte marino o terrestre, per scrutare in lontananza la loro agognata meta.

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Sofia Gavrilova, Pozzi

Jurij Kalendarev intraprende un personalissimo viaggio artistico con installazioni in cui luce e suono rivestono un’importanza fondamentale: si delinea così uno studio che è quasi un tempio, dove sperimentare una meditazione creativa. Pannelli metallici, pezzi di legno modellati dalle onde del mare e dal tempo,pigne… tutto può essere trasformato in originale strumento musicale che riproduca i suoni dell’universo.

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Jurij Kalendarev, Cosmo Interno

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Jurij Kalendarev, Cosmo Interno, dettaglio

Anche i lavori di Claerbout, Fujihata, De Nijs e di tutti gli altri artisti meritano di essere gustati nella splendida cornice di Palazzo Soranzo Van Axel. L’ingresso alla mostra, che rimarrà aperta fino al 5 settembre prossimo, è gratuito.

Vi aspettiamo, ansiose di farvi ammirare l’antico ed il contemporaneo in un palazzo d’eccezione.

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Palazzo Soranzo Van Axel, dettaglio