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Dalla Repubblica di Venezia agli Stati Uniti d’America: l’ammirazione di Thomas Jefferson per Andrea Palladio

Palladio, Thomas Jefferson, la Casa Bianca, il Rinascimento Americano… Avranno mai qualcosa in comune? Esiste un filo conduttore che unisce tutti questi nomi e concetti? Sì, esiste ed è ancora attuale! In questo nostro articolo partiamo dalla regione Veneto per giungere oltreoceano, nel Nuovo Mondo, alla ricerca di un’eredità culturale unica.

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Thomas Jefferson

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Andrea Palladio

Andrea di Pietro della Gondola (nato a Padova il 30 novembre 1508 e deceduto a Maser il 19 agosto del 1580), meglio conosciuto come Andrea Palladio, divenneproto della Serenissima nel 1570, subentrando al fiorentino Jacopo Sansovino (Firenze 2 luglio 1486 – Venezia 27 novembre 1570).

Palladio fu senza dubbio il miglior interprete della grande architettura classica romana, che seppe adattare alle esigenze religiose, nonché a quelle laiche e mondane, del suo tempo.

A Venezia dominano ancora oggi con la loro maestosità la Chiesa benedettina di San Giorgio Maggiore e quella del Redentore.

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Palladio, San Giorgio Maggiore

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Palladio, La Chiesa del Redentore

Nella terraferma le ville progettate da questo geniale architetto sono veri e propri capolavori, dalla Malcontenta lungo il fiume Brenta, alla villa Barbaro a Maser(vedi nostro precedente articolo ‘Tra arte e vino nell’entroterra di Venezia: Villa Barbaro a Maser’) ed alla unica e spettacolare villa Capra detta “la Rotonda” a Vicenza.

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Palladio, Villa Foscari “alla Malcontenta”

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Palladio, Villa Barbaro a Maser

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Palladio, Villa Capra “la Rotonda” a Vicenza

Non stupisce pertanto che l’eco di tanta eccellenza abbia fatto letteralmente il giro del globo, partendo dal Vecchio Mondo e giungendo, soprattutto grazie all’esperienza britannica portata avanti da Lord Burlington, fin oltreoceano.

Il terzo presidente degli Stati Uniti d’America, Thomas Jefferson (1743-1826), era un uomo colto, appassionato delle arti, un intellettuale che conosceva il greco ed il latino. Desiderava per il suo paese, devastato da battaglie cruenti, uno stile architettonico che fosse il simbolo di perfetto equilibriouno stile armonioso che infondesse pace e serenità al popolo. Jefferson trovò tutto ciò nella corrente del “palladianesimo”.

Aveva letto l’opera suprema di Palladio “I quattro libri dell’Architettura”, definita da lui la “mia Bibbia”.

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Palladio, Frontespizio de ‘I Quattro Libri dell’Architettura’, dettaglio

Cercava quella totale e armoniosa fusione tra architettura e paesaggio che l’architetto veneto aveva realizzato con le sue ville.

La Casa Bianca fu progettata e costruita dall’architetto irlandese James Hoban tra il 1792 e il 1800, in stile neoclassico.

Jefferson fu eletto presidente alla fine del 1800, e nel 1801 si trasferì nella Casa Bianca. Apportò alla struttura esistente modifiche tipicamente palladianeil pronao, il portico su colonne agli ingressi a nord e sud, e le ali.

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La Casa Bianca, facciata Nord

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La Casa Bianca, facciata Sud

Grazie alla profonda ammirazione di Jefferson per Palladio, gli americani cominciarono nel XIX secolo a parlare di “Rinascimento Americano”, poiché ilpalladianesimo si diffuse ovunque negli U.S.A.

La struttura stilistica del Campidoglio, per esempio, fu influenzata dalla villa Capra la Rotonda.

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Il Campidoglio

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Il Campidoglio

Si pensi poi alle plantation houses negli Stati meridionali, progettate su modelli palladiani, riconoscibili in molti film americani.

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La casa di Rossella O’Hara in “Via col Vento”

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“Via col Vento”

L’esempio forse più eclatante dell’influenza di Palladio accolta dal presidente americano si nota nella sua stessa tenuta di Monticello, in Virginia. Fu progettata da lui stesso, poiché Jefferson era pure architetto. Il nome, Monticello, fu scelto sulla base del fatto che la villa Capra “la Rotonda” era stata costruita proprio su un “monticello di facile ascesa”, a sottolineare ancora una volta il legame forte con l’arte di Palladio.

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Jefferson, la tenuta di Monticello

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Jefferson, la tenuta di Monticello

Veniamo a tempi più recenti. Con la Risoluzione nr. 259 del 6 dicembre 2010 viene ufficialmente deliberato che Palladio è il padre dell’architettura americana. La Camera dei Rappresentanti, in accordo con il Senato, decreta, poco dopo il Cinquecentenario della nascita di Andrea Palladio, il riconoscimento dell’enormeinfluenza di questo grande maestro nell’architettura degli Stati Uniti. Esprime inoltre gratitudine per la valorizzazione che la vita e la carriera del grande architetto hanno apportato all’ambiente venutosi a creare in terra americana.

Ancora oggi gli Statunitensi riconoscono quindi l’importanza fondamentale del palladianesimo nel loro paese.

Ritorniamo in Italia invitandovi ad un tour specifico guidato di Venezia e terraferma per ammirare i capolavori del genio Palladio.

Vi salutiamo con una foto del Jefferson Memorial, ciao!

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