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Continuiamo a giocare a nascondino con Damien Hirst a Venezia Nel mio precedente post (Giocare a nascondino con Damien Hirst a Venezia’) ho introdotto quella che appare come una delle mostre più avvincenti e spettacolari degli ultimi anni a Venezia, Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Damien Hirst. Era solo un assaggio, in attesa di mostrarvi qualcosa di ancora più avvincente e ricco di citazioni colte.

Prendiamo ad esempio le varie teste di Medusa: eseguite nei materiali più pregiati quali la malachite, il cristallo di rocca, l’oro, il bronzo (questa versione a pezzi, come se trovata nel relitto affondato), sembran tutte uguali, ma son tutte diverse e bellissime, una copia della Medusa di Caravaggio… e torniamo a giocare con i rimandi alla storia dell’arte, alla copia e al fake.
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Biennale di Venezia: bizzarrie lungo il Canal Grande Che ci fa un gorilla arrabbiato sulla finestra di uno degli hotel di lusso sulCanal Grande?  E quelle mani giganti che sbucano dall’acqua? E cos’è che brilla lì, in mezzo a un campo affacciato sul canale?

Queste sono alcune delle opere esposte lungo le rive del Canal Grande nel corso della Biennale.
 Sono completamente gratuite, visibili dal vaporetto, dal ponte dell’Accademia, dalla magnifica terrazza del  Fontego dei Tedeschi, dalle poche rive aperte sull’acqua. Potete quindi avere una visita guidata di Venezia utilizzando i mezzi pubblici, passeggiando o perdendovi nella nostra città.

La Biennale è anche questo: la possibilità di godere di grandiose, sotto molti punti di vista,  opere d’arte, che ognuno di noi può osservare e amare, fotografare e ammirare, senza dover  necessariamente  acquistare un biglietto.
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Visitare Venezia in Autunno: torna l’acqua alta Anche quest’anno è giunto l’autunno, che porta con sé i nuovi colori calditipici di questa stagione, le piogge, la nebbia… Anche a Venezia si respira un’atmosfera diversa da quella estiva, spesso meno tersa e folgorante, ma sempre suadente. scopri di più arrow_forward Venezia artigiana: le ceramiche di Martina Quest'oggi desideriamo raccontarvi una Venezia un po' diversa, lontana sia dal caos che dallo stereotipo tipicamente turistico che si vuole ultimamente dare a questa città. Si tratta della Venezia quotidiana, delle persone che la abitano e la vivono giorno per giorno.

Già vi abbiamo introdotto, con uno dei nostri precedenti articoli in una casa veneziana. Ora ci preme presentare l'aspetto artigiano di questa città, quel tessuto a volte invisibile agli sguardi superficiali ma vivacissimo ed attivo, uno dei veri motori della sopravvivenza della nostra Venezia come città vera e non come parco divertimenti.
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Madonna della Salute a Venezia: San Marco, la peste e Tiziano Lo scorso anno, in occasione della Festa della Madonna della Salute, che si celebra il  21 novembre, vi abbiamo proposto due articoli: uno sulla storia in generale della Basilica , l’altro sul piatto tipico  cucinato dai veneziani per questa Festa, la famosa e gustosa  castradina.

Quest’anno abbiamo deciso di dedicare un post ad un’opera del grandeTiziano, che si può ammirare all’interno della chiesa: ‘San Marco  in trono  e i santi Cosma, Damiano, Rocco e Sebastiano’.
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Un elfo di Babbo Natale a Venezia
Babbo Natale è preoccupato...
-Ebbene, carissimi elfi, sono molto preoccupato – disse Babbo Natale con aria cupa. – A quanto pare a Venezia è successo qualcosa… anno dopo anno mi arrivano sempre meno letterine dai bambini di quella città. Come mai? Non riesco a capire… Forse non credono più nella magia del Natale? Forse non vanno più a scuola e non sanno più scrivere? Dobbiamo scoprire cosa accade.
  
Gli elfi cominciarono a borbottare increduli e pensierosi.
 
Babbo Natale proseguì: - Ritengo pertanto necessario mandare uno di voi in incognito a raccogliere informazioni. Qualcuno si offre per questo viaggio?
Gli elfi ripresero a borbottare: chi mai avrebbe voluto intraprendere una gita non proprio fuori porta in una città piena d’acqua, umidissima, vecchiotta come quella? In autunno poi! Meglio starsene al calduccio a costruire giocattoli.
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